
tel: 3897847050 e-mail: fncava@libero.it
| Furto sventato, prese due rom | |
|
Cava dei Tirreni. Era stata condannata agli arresti domiciliari per una rapina messa a punto qualche mese nella zona di Cassino. Eppure lei, rom 25enne di origine slava, era in giro per Cava in compagnia di una ”collega” anche lei ventenne con tanto di cacciaviti, chiavi inglesi e altri attrezzi per lo scasso pronta a colpire alla migliore occasione. A fermarle gli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vicequestore Pietro Caserta. I poliziotti insospettiti dai loro movimenti le hanno perquisite: addosso hanno scoperto l'arsenale. E così incastrando le due nomadi hanno evitato altri colpi in città. Ma non basta. Una volta identificate gli inquirenti hanno scoperto un particolare: F.J la 25enne fermata al centro di Cava era in regime di arresti domiciliari presso un campo nomade romano emesso dal Gip del Tribunale di Cassino per un precedente per rapina. Il colpo dunque lo aveva già messo a segno. Era stata anche arrestata e condannata, per di più con la concessione dell'unico obbligo di restare a casa, o meglio nel campo nomade di appartenza. E invece la donna insieme ad una sua compagna, P. 23 anni, si era messa di nuovo su piazza. Aveva lasciato il campo nomade e l'area di Roma per concentrarsi sulla provincia di Salerno. Sulla sua strada però ha trovato gli agenti, guidati dal vicequestore Pietro Caserta impegnati in questi giorni in una serie di controlli contro i reati di tipo predatorio. Ieri mattina i poliziotti hanno notato le due signorine e i loro movimenti sono apparsi strani, o meglio per la polizia erano delle tipe sospettabili. L'intuito in questo caso non è fallito. Una volta fermata gli agenti hanno trovato e sequestrato le ”armi” per lo scasso e dagli accertamenti in Questura è saltato fuori anche il precedente. La maggiore delle due F.J è stata arrestata con l'accusa di evasione degli arresti domiciliari. Nella stessa mattinata di ieri è stata processata con il rito per direttissima. Il gip ha deciso per una condanna ad ulteriori sei mesi di arresti domiciliari presso il campo nomade di Secondigliano dove è stata accompagnata dagli agenti del commissariato di polizia di Cava. Tutte e due le rom (F.j e PP di 23 anni) sono state denunciate per possesso ingiustificato di attrezzi per scasso. articolo tratto da "il mattino" del 28/05/2008 lasciamo a voi ogni considerazione sul fatto |
|
venerdì 11 aprile 2008 ore 19.15
PIAZZA DUOMO CAVA DE TIRRENI
COMIZIO ELETTORALE DI FORZA NUOVA
INTEVERRANNO
RAFFAELE BRUNO capolista al senato
avv..MICHELE ANTONIO GILIBERTI candidato al senato
Forza Nuova riguardo la problematica dell’abusivismo edile e gli abbattimenti
Forza Nuova con la presente esprime la sua posizione sugli ultimi avvenimenti focalizzano l’attenzione sulla lotta all’abusivismo edilizio.
Forza Nuova condanna l’abusivismo edilizio quando questo diventa argomento di speculazione di spregevoli individui senza scrupoli che sfruttano una grande emergenza per incrementare i propri guadagni senza alcun beneficio alla società.
Chi sfrutta le piaghe sociali per i propri interessi per non e nient’altro che un disonesto criminale e Forza Nuova si riserva con la massima punizione per tali individui in questo caso con l’abbattimento immediato a proprie spese.
Forza Nuova non condanna l’abusivismo edilizio quando ciò costituisce la “prima casa” ed è argomento di emergenza abitativa, spazio e sopravvivenza di un nucleo familiare o di una giovane coppia che non può sostenere una vita serena ed ha la possibilità di sfruttare un proprio fazzoletto di terreno a volte inutilizzato.
Alla problematica forza nuova invita risponde e propone:
Forza Nuova invita la popolazione e le istituzioni locali alla massima coerenza riguardo tale problema auspicando e garantendo il proprio impegno per raggiungere un programma di mutuo sociale a costo esiguo (di costruzione) per i cittadini in forte difficoltà senza passare per mano di banche usuraie che strozzano legalmente con tassi eccessivi e disonesti.
Domenica 6 aprile 2008 dalle ore 10.00 alle 13,00 sarà presente in piazza Duomo a Cava dè Tirreni per propagandare il proprio programma.
COMBATTI IL POTERE!

COME SEMPRE ANCHE IL 14 APRILE CHI PERDERA' ...
SARA' IL POVERO CITTADINO ITALIANO!
UN VOTO ALLA CASTA E' UN VOTO:
- ALLA MASSONERIA
- A POLITICI FALSI E TRADITORI CHE HANNO ROVINATO L'ITALIA E GLI ITALIANI
- AI PRIVILEGI E AGLI SPRECHI DEI PARLAMENTARI
- AL SISTEMA BANCARIO E ASSICURATIVO (STROZZINAGGIO LEGALIZZATO)
- ALLA SVENDITA DELLA NOSTRA PATRIA A IMMIGRATI E ALL'ISLAM
- ALLE INGIUSTIZIE SOCIALI
PRIMA DI VOTARE PENSA...
COMBATTI I POTERI FORTI, LE BANCHE E LA MASSONERIA SOSTIENI FORZA NUOVA

Cristo è risorto!
La federazione provinciale Forza Nuova augura a tutti gli iscritti, ai simpatizzanti, a tutte le persone oneste e volenterose e a tutti coloro che vivono questa festività con sentimento religioso di trascorrere una santa e serena Pasqua.

CONTRO LA CASTA
PER COSTRUIRE UN’ OPPOSIZIONE DI POPOLO
Non solo i due maggiori partiti (PD e PDL), che si candidano a governare, sono interamente composti di tutti quei personaggi che hanno la responsabilità di aver condotto l’Italia nella drammatica situazione attuale, ma anche le presunte “alternative”(Sinistra Arcobaleno e la Destra) candidano sempre le solite facce compromesse in anni di malgoverno. Basti pensare che la Sinistra arcobaleno ha tra i principali esponenti l’ex ministro Pecoraio Scanio, che ha pesantissime responsabilità nello scandalo rifiuti in Campania. Storace, leader della Destra, che è sotto inchiesta per lo stato disastroso in cui ha lasciato il bilancio della Sanità del Lazio (10 miliardi di euro di extradeficit) quando era governatore di quella regione.
Mentre gli Italiani si impoverivano sempre di più, tutti questi “signori” continuavano a godere dei loro stipendi d’oro e faraonici privilegi. E’ evidente che con queste forze, tutte espressioni della stessa CASTA POLITICA, Forza Nuova non poteva fare nessun accordo né alleanza.
Al contrario FORZA NUOVA si candida a costruire in parlamento e nelle strade, insieme alla gente, la vera, unica, opposizione sociale e popolare contro tutte le caste, le oligarchie e i poteri forti.
PER LA VITA, CONTRO L’ABORTO
Oggi tutto il mondo riconosce che l’aborto è un omicidio ed una piaga per la società, ma nessun partito ha il coraggio di dire chiaramente No all’aborto, noi si!
PER LA FAMIGLIA
Attaccata da tutto e da tutti: da chi vuole distruggerla attraverso disvalori e mistificazioni come i matrimoni e le adozioni per omosessuali, o attraverso stili di vita egoisti e materialisti.
CONTRO L’IMMIGRAZIONE
In Italia ci sono 4 milioni d’immigrati, 1,5 milioni di irregolari, 20 mila detenuti, che costano ad ognuno di noi 100 euro al mese e causano violenza e degrado nelle nostre città.
CONTRO LA MASSONERIA
Poiché sono le logge e le lobby occulte che controllano ed indirizzano la politica ed il governo del nostro paese contro gli interessi della nazione.
CONTRO IL SISTEMA BANCARIO
Poiché sono le banche che affamano il popolo con interessi usurai, precipitando migliaia di famiglie in una disperazione senza ritorno che induce, nei casi più estremi, al suicidio.
IN DIFESA DELLA NOSTRA IDENTITÀ NAZIONALE
Perché sono le nostre radici cristiane e romane che possono difenderci dal relativismo, dalla multietnicità, dal multiculturalismo. Un paese con una forte identità non teme la globalizzazione!
PER
Contro la dittatura del pensiero unico mondialista che in Italia occulta la verità in nome d’interessi di parte. Per la verità sulle stragi di stato e sulla storia del nostro popolo.
PER LE CORPORAZIONI IN DIFESA DEI LAVORATORI
Perché in Italia oggi, il sistema liberal capitalista voluto da destra e sinistra ha prodotto: oltre 1200 morti all’anno sul lavoro, oltre 3 milioni di lavoratori precari e i salari più bassi d’Europa
ITALIANI PRIMA DI VOTARE RIFLETTETE BENE NON FATEVI FREGARE ANCORA
WALTER VELTRONI E IL PARTITO DEMOCRATICO
Il re dell’ipocrisia! Difende l’operato di Prodi. Si presenta come “nuovo” e tenta di farlo credere con espedienti e candidature di facciata, ma dietro di lui ci sono gli stessi politicanti che hanno ridotto la nostra patria in questo stato. Promettono miracoli ma dopo le elezioni l’unico miracolo sarà quello della moltiplicazione del denaro sul loro conto bancario. Parla di coalizione omogenea e poi nelle sue liste sono inseriti cattolici e radicali insieme!
BERLUSCONI E IL POPOLO DELLA LIBERTA’
Come imprenditore ha ottime capacità, ma l’Italia non è una ditta SPA. Pur di avere il potere è disposto a fare di tutto ed accettare di tutto. L’unico suo scopo è quello di tutelare i suoi interessi, i poteri forti, le lobby internazionali dietro le quali ci sono logge massoniche. Con lui l’Italia sarà in mano ai poteri forti, alle banche usuraie e sarà sempre serva degli americani e costretta a partecipare alle guerre ingiuste che opprimono i popoli (vedi iraq) .
STORACE E LA DESTRA
Nulla da ridire sul programma. Ma un programma del genere per essere applicato deve avere gente convinta, onesta che non si fa “deviare” da altri fattori. Storace e la Santanchè dopo aver accettato per anni i diktat di fini e leccato il sedere a Berlusconi appena non hanno avuto la poltrona sotto il sedere e dei ruoli all’interno di alleanza nazionale hanno deciso di lasciare “l’ovile” e dar vita a questo movimento. Ricordiamo che il sig. Storace solo pochi anni fa è stato protagonista del più grande scandalo della Sanità. Fino a pochi mesi fa facevano parte della casta, incassavano stipendi d’oro e si cuccavano tutti i privilegi annessi adesso vogliono far credere di combattere la casta cioè quelli che loro sono stati fino a poco tempo fa!!! Persone così saranno davvero in grado di attuare un programma del genere?
BERTINOTTI E
Bertinotti è uno dei responsabili dei maggiori disastri del governo Prodi. Impoverimento della nazione, indulto, invasione degli immigrati e illegalità…solo per citarne alcuni! Dopo essersi piazzato sulla poltrona del potere ha smesso di fare il "compagno" e con uno stipendio da favola ha curato i suoi interessi tradendo i lavoratori italiani stessi. Le riforme del lavoro tanto decantate sono state boicottate per i ricatti di Prodi. Adesso ha smesso la giacca grigia classica e ha rimesso la giacca stile “compagno” per tornare a fregare i poveri operai da buon sindacalista quale era...
Non osiamo pensare cosa accadrebbe se l ’Italia cadesse nelle mani di Bertinotti e della sua coalizione. Una nazione povera, patria della cultura omosessuale e infine una colonia dell’Africa…in parte ci stava riuscendo.
NOI CHIEDIAMO AGLI ITALIANI UN VOTO PER LA PATRIA CONTRO LE CASTE ED I POTERI FORTI


SOLIDARIETA' AL POPOLO TIBETANO

Forza Nuova esprime solidarietà al popolo tibetano che da anni sta subendo occupazione militare da parte di uno stato canaglia guidato da un governo capital-comunista che schiavizza gli uomini e nega i più elementari diritti umani.la Cina.
Una nazione che opprime e occupa militarmente da più di mezzo secolo 5 popoli, non riconosce i diritti umani e schiavizza gli uomini e li interna in campi di concentramento non può ospitare i giochi olimpici che rappresentano la pace e l'amicizia tra i popoli.
Tutto il mondo dovrebbe reagire dinanzi all'ennesimo bagno di sangue pertanto FORZA NUOVA chiede un'azione forte BOICOTTARE I GIOCHI OLIMPICI
TIBET LIBERO!
APPUNTAMENTI IN TV DEL CANDIDATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI FORZA NUOVA ROBERTO FIORE
PER LA VITA, CONTRO L’ABORTO
E oggi tutto il mondo riconosce che l’aborto è un omicidio ed una piaga per la società, ma nessun partito ha il coraggio di dire chiaramente No all’aborto, noi si!

ELEZIONI POLITICHE 13 E 14 APRILE
COMUNICATO A TUTTI I TESSERATI E SIMPATIZZANTI
Alle prossime elezioni politiche Forza Nuova è riuscita a presentare liste in tutta Italia nonostante fosse l’unico partito a dover raccogliere le firme per partecipare alle elezioni. Purtroppo ci sono stati 3 collegi elettorali dove la lista di F.N. è stata esclusa ed uno di questi è il collegio Campania 2 ( solo camera dei deputati ) che comprende le province di Salerno, Avellino, Caserta e Benevento.
Il giudice competente ha respinto la richiesta di ammissione in quanto la presentazione delle firme da parte della federazione di Benevento è stata fatta oltre il limite tempo consentito.
Quindi nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Benevento Forza Nuova sarà presente solo sulla scheda del senato (scheda gialla).
Un elogio va comunque a tutti i militanti della federazione provinciale di Salerno che hanno dimostrato tenacia, spirito di sacrificio e caparbietà raccogliendo e presentando in tempi utili le 600 firme che ci erano state richieste.
Purtroppo in questi casi quando sbaglia uno pagano tutti
LISTA FORZA NUOVA CAMPANIA AL SENATO
1. RAFFAELE BRUNO
3. LA PENNA ANTONIO
4. GILIBERTI MICHELE ANTONIO
5. MELCHIORRE FERDINANDO
6. ORFITELLI ALESSANDRO
7. CERAVOLO VINCENZO
8. CIELO CARLO
9. PARISI SERGIO
10. D’URSO GIUSEPPE
11. FORINO NICOLA
12. MAZZEI GIOVANNI
13. DI GENNARO RENATO
14. CASELLA COSTANTINO
Forza Nuova, da soli alle Elezioni, contro la casta, gli unici che non si vendono a Berlusconi!
Il 13 ed il 14 aprile si andrà al voto in Italia e - purtroppo- la deriva bipolare che ha centrifugato il totale assetto della partitocrazia ha messo definitivamente in luce la prepotenza del sistema clientelare che inquina l'intero dibattito politico.
Lo spazio per le idee ed i programmi in un confronto all'arma bianca tra Berlusconi e Veltroni è stato assorbito per lasciar spazio esclusivamente a disgustosi interessi particolaristici.
Il neonato carrozzone delle libertà ha, in tal senso, caratteristiche quasi peggiori dell'obbrobrio veltroniano: da Mastella a Fini per arrivare all'ex radicale Capezzone, un caravan serraglio più bizzarro ed eterogeneo è difficile da ricordare nella storia politica italiana.
C'è stata e prosegue tuttora una frenetica rincorsa ad Arcore per spartirsi i privilegi e le prebende che il "magnanimo" Berlusconi può elargire.
Poco importano le idee ed i contenuti: si parla esclusivamente di lista unica e (eventuale) premio di maggioranza. Alla faccia di tutti quei cittadini che vorrebbero la politica come strumento nobile di rappresentanza di progetti, istanze, e - perché no- sogni ed aspirazioni.
"Forza Nuova è l'unica lista che si schiera apertamente contro Veltroni e Berlusconi con equidistanza, c'è un abisso profondo tra il nostro modo di intendere la politica e queste due grandi lobbies liberiste"
"Certamente anche Storace tornerà a casa come Lessie: è chiaro che stanno mercanteggiando i seggi in attesa dell'imminente recupero di Casini. Non ci vuole uno scienziato per prevedere l'andazzo di cui i protagonisti dei balletti politici italiani sono abituati a fare."
"I cittadini stanno assistendo per l'ennesima volta ad un pietoso teatrino, ma noi daremo a tutti loro la possibilità di dare un contenuto forte e preciso a questa tornata elettorale. Noi siamo quelli che non si sono venduti per coerenza e lealtà. Abbiamo un patrimonio di valori da difendere e di battaglie sacrosante da portare avanti, non c'è prezzo che valga la libertà di esprimere apertamente le proprie convinzioni"
nè destra nè sinistra
forza nuova unica opposizione
Foibe,io non scordo!!!
Dietro questa frase scritta sullo striscione esposto in piazza duomo gli italiani,quelli veri ,quelli puri,quelli che non dimenticano la storia,
si sono stretti unanimamente al lutto che investe il cuore della nostra nazione rimembrando ancora in barlumi di memoria i martiri dalmati ed istriani che hanno subito le barbarie comuniste vittime di una vera pulizia etnica.
molte sono state le fiaccole che hanno dimostrato l'amor di Patria ed il rispetto verso Chi col sacrificio estremo ci ha lasciato il retaggio dell'onore di appartenere all'Italia e di esserne suoi orgogliosi figli.
ancora una volta un solo pensiero:
Istria ,Fiume e Dalmazia
nè slovenia nè croazia.
terra dalmata terra istriana
terra mia terra ITALIANA!!!
Giornata del ricordo
Dei Martiri delle foibe
perchè tutti perchè tutti perchè tutti
sappiano ricordino onorino
10 febbraio 2008
Piazza Duomo - Cava de Tirreni
Per non dimenticare chi morì perché FIERO DI ESSERE
ITALIANO!
F O I B E
( Se PRIMO LEVI avesse visto quanto descritto quì sotto...
la frase "se c'è Auschvitz non può esistere Dio" forse non l'avrebbe scritta. )
AUSCHWITZ, DACHAU, TREBLINKA...?
NO, FOIBE.
Criminali Comunisti Jugoslavi Ieri e Oggi
Le vittime italiane dei Lager di Tito ![]()
(evviva il comunismo, evviva la libertà)
Giuseppe Spano aveva 24 anni e molta fame. In poco più di un mese aveva perso oltre 20 chili ed era diventato pelle e ossa. Quel 14 giugno 1945 non resistette e rubò un po' di burro. Fu fucilato al petto per furto.
Ferdinando Riechetti aveva 25 anni ed era pallido, emaciato. Il 15 giugno 1945 si avvicinò al reticolato per raccogliere qualche ciuffo d'erba da inghiottire. Fu fucilato al petto per tentata fuga.
Pietro Fazzeri aveva 22 anni e la sua fame era pari a quella di centinaia di altri compagni. Ma aveva paura di rubare e terrore di avvicinarsi al reticolato. II 1° luglio 1945 morì per deperimento organico.
In quale campo della morte sono state scritte queste storie?
A Dachau, a Buchenvald oppure a Treblinka?
No, siamo fuori strada:
Questo è uno dei lager di Tito!
Borovnica, Skofja Loka, Osseh. E ancora Stara Gradiska, Siska, e poi Goli Otok, I'Isola Calva.
Pochi conoscono il significato di questi nomi. Dachau c Buchenvald sono certamente più noti, eppure sono la stessa cosa. Solo che i primi erano in Jugoslavia e gli internati erano migliaia di italiani. deportati dalla Venezia Giulia alla fine del secondo conflitto mondiale e negli anni successivi, a guerra finita, durante I'occupazione titina.
I DEPORTATI DIMENTICATI IN NOME DELLA POLITICA
ATLANTICA
Una verità negata sempre, per ovvi motivi, dal regime di Belgrado, ma inspiegabilmente tenuta nascosta negli archivi del nostro ministero della Difesa. Oggi il Borghese è entrato in possesso dei documenti segreti che, oltre a fornire l'ennesima prova dell'Olocausto italiano sui confini orientali, sono un terribile atto di accusa non solo nei confronti di Tito, ma soprattutto verso tutti i governi che si sono succeduti dal 1945 in poi. Partendo da quello di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti, per finire con gli ultimi di Silvio Berlusconi., Lamberto Dini e Romano Prodi. Perchè nessuno ha parlato? Perché nessuno ha tolto il segreto ai documenti che provano (con tanto di fotografie) il massacro e le torture di migliaia di italiani? Semplice: la verità è stata sacrificata alla ragion di Stato. Vediamo perché.
Belgrado, nell'immediato dopoguerra, si avvia sulla strada dello strappo con Mosca ed il nascente blocco occidentale vuole a ogni costo che quel divorzio si consumi. Ma il costo l'ha pagato solo il nostro Paese il cui governo, per codardia, accetta supinamente di sacrificare sull'altare della politica atlantica migliaia di giuliani, istriani, fiumani, dalmati. Colpevoli solo di essere italiani.
"Condizioni degli internati italiani in Jugoslavia con particolare riferimento al campo di Borovnica (40B-D2802) e all'ospedale di Skofjia Loka (11-D-2531) ambedue denominati della morte" titola il rapporto del 5 ottobre 1945, con sovrastampato "Segreto", dei Servizi speciali del ministero della Marina. Il documento, composto di una cinquantina di pagine, contiene le inedite testimonianze e le agghiaccianti fotografie dei sopravvissuti, accompagnate da referti medici e dichiarazioni dell'Ospedale della Croce Rossa di Udine, in cui questi ultimi erano stati ricoverati dopo la liberazione, e da un elenco di prigionieri deceduti a Borovnica. Il colonnello medico Manlio Cace, che in quel periodo ha collaborato con la Marina nel redigere la relazione che, se non è stata distrutta, è ancora gelosamente custodita negli archivi del ministero della Difesa, lasciò fotografie e copia del documento al figlio Guido, il quale lo ha consegnato alle redazioni del Borghese e di Storia Illustrata.
MANCA IL CIBO MA ABBONDANO LE FRUSTATE ![]()
"Le condizioni fisiche degli ex internati", premette il rapporto, "costituiscono una prova evidente delle condizioni di vita nel campi Jugoslavi ove sono ancora rinchiusi numerosi italiani, molti dei quali possono rimproverarsi solamente di aver militato nelle fila dei partigiani di Tito in fraterna collaborazione con i loro odierni aguzzini..."
Ai primi di maggio del '45, dopo la capitolazione tedesca, i partigiani di Tito controllano l'intera Istria, giungendo a Trieste e Gorizia prima degli anglo-americani. Sono i giorni del terrore, del calvario delle foibe, ma anche dell'altra terribile faccia della "pulizia etnica": le deportazioni. Sono migliaia gli italiani internati nei lager jugoslavi e poche centinaia faranno ritorno a casa, dopo aver subito terribili sofferenze.
"Il vitto era pessimo e insufficiente", racconta nel rapporto il carabiniere Damiano Scocca, 24 anni, preso dai titini il 1° marzo 1945 nella caserma del Cln di Trieste, "e consisteva in due pasti giornalieri composti da due mestoli di acqua calda con poca verdura secca bollita... A Borovnica non si faceva economia di bastonate; durante il lavoro sul ponte ferroviario nelle vicinanze del campo chi non aveva la forza di continuare a lavorare vi veniva costretto con frustate ... ". " ... Durante tali lavori", afferma il finanziere Roberto Gribaldo, in servizio alla Legione di Trieste e "prelevato" il 2 maggio, "capitava sovente che qualche compagno in seguito alla grande debolezza cadesse a terra e allora si vedevano scene che ci facevano piangere. Il guardiano, invece di permettere al compagno caduto di riposarsi, gli somministrava ancora delle bastonate e tante volte di ritorno al campo gli faceva anche saltare quella specie di rancio".
Le mire di Tito sul finire del conflitto sono molto chiare: ripulire le zone conquistate dalla presenza italiana e costituire la settima repubblica jugoslava annettendosi la Venezia Giulia e il Friuli orientale fino al fiume Tagliamento.
Antonio Garbin, classe 1918, è soldato di sanità a Skilokastro, in Grecia. L'8 settembre 1943 viene internato dal tedeschi e attende la "liberazione" da parte delle truppe jugoslave a Velika Gorica. Ma si accorge presto d essere nuovamente prigioniero. "Eravamo circa in 250. Incolonnati e scortati da sentinelle armate che ci portarono a Lubiana dove, dicevano, una Commissione apposita avrebbe provveduto per il rimpatrio a mezzo ferrovia. Giunti a Lubiana ci avvertirono che la commissione si era spostata ... ". I prigionieri inseguirono la fantomatica commissione marciando di città in città fino a Belgrado.
PRIGIONIERI UCCISI PERCHE' INCAPACI DI RIALZARSI ![]()
"In 20 giorni circa avevamo coperto una distanza di circa 500 chilometri, sempre a piedi", racconta ancora Garbin ai Servizi speciali della Marina italiana. "La marcia fu dura, estenuante e per molti mortale. Durante tutto il periodo non ci fu mai distribuita alcuna razione di viveri. Ciascuno doveva provvedere per conto proprio, chiedendo un pezzo di pane al contadini che si incontravano... Durante la marcia vidi personalmente uccidere tre prigionieri italiani, svenuti e incapaci di rialzarsi. I morti, però, sono stati molti di più... Ci internarono nel campo di concentramento di Osseh (vicino Belgrado, ndr), avevamo già raggiunto la cifra di 5 mila fra italiani, circa un migliaio, tedeschi, polacchi, croati ... ".
Chi appoggia Tito nel perseguire il suo obiettivo di egemonia sulla Venezia Giulia?
Naturalmente il leader del Pci , che il 30 aprile 1945, quando i partigiani titini sono alle porte di Trieste, firma un manifesto fatto affiggere nel capoluogo giuliano:
"Lavoratori di Trieste, il nostro dovere è accogliere le truppe di Tito come liberatrici e di collaborare con loro nel modo più assoluto"
A confermare che la pulizia etnica è continuata anche a guerra finita sono le affermazioni di Milovan Gilas, segretario della Lega comunista jugoslava, che, in un intervista di sei anni fa a un settimanale italiano, ammette senza giri di parole: "nel 1946 io ed Edvard Kardelj andammo in Istria ad organizzare la propaganda anti-italiana... bisognava indurre gli italiani ad andare via con pressioni di ogni tipo. Massacri di civili, violenze, torture, affogamenti di massa, mutilazioni... Così fu fatto"
SKOFJA LOKA, L'OSPEDALE CHIAMATO "CIMITERO" ![]()
E nei campi di concentramento finiscono anche i civili, come Giacomo Ungaro, prelevato dai titini a Trieste il 10 maggio 1945 "Un certo Raso che attualmente trovasi al campo di Borovnica", è la dichiarazione di Ungaro, "per aver mandato fuori un biglietto è stato torturato per un'intera nottata., è stato poi costretto a leccare il sangue che perdeva dalla bocca e dal naso; gli hanno bruciacchiato il viso e il petto così che aveva tutto il corpo bluastro. Sigari accesi ci venivano messi in bocca e ci costringevano ad ingoiarli".
I deperimenti organici, la dissenteria. le infezioni diventano presto compagni inseparabili dei prigionieri. "Fui trasferito all'ospedale di Skofja Loka. Ero in gravissime condizioni", è il lucido resoconto del soldato di sanità Alberto Guarnaschelli, "ma dovetti fare egualmente a piedi i tre chilometri che separano la stazione ferroviaria dalI'ospedale. ...Eravamo 150, ammassati uno accanto all'altro, senza pagliericcio, senza coperte. Nella stanza ve ne potevano stare, con una certa comodità, 60 o 70.Dalla stanza non si poteva uscire neppure per fare i bisogni corporali. A tale scopo vi era un recipiente di cui tutti si dovevano servire. Eravamo affetti da diarrea, con porte e finestre chiuse. Ogni notte ne morivano due, tre, quattro. Ricordo che nella mia stanza in tre giorni ne morirono 25. Morivano e nessuno se ne accorgeva ... "."Non dimenticherò mai i maltrattamenti subiti", è la testimonianza del soldato Giuseppe Fino, 31 anni, deportato a Borovnica ai primi di giugno 1945, "le scudisciate attraverso le costole perchè sfinito dalla debolezza non ce la facevo a lavorare. Ricorderò sempre con orrore le punizioni al palo e le grida di quei poveri disgraziati che dovevano stare un'ora anche due legati sospesi da terra; ricorderò sempre con raccapriccio le fucilazioni di molti prigionieri, per mancanze da nulla, fatte la mattina davanti a tutti..."."Le fucilazioni avvenivano anche per motivi futili ...", scrive il rapporto segreto riportando il racconto dei soldati Giancarlo Bozzarini ed Enrico Radrizzali, entrambi catturati a Trieste il 1° maggio 1945 e poi internati a Borovnica.
PER ORE LEGATI A UN PALO CON IL FILO DI FERRO! ![]()
"La tortura al palo consisteva nell'essere legato con filo di ferro ad ambedue le braccia dietro la schiena e restare sospeso a un'altezza di 50 cm da terra, per delle ore. Un genovese per fame rubò del cibo a un compagno, fu legato al palo per più di tre ore. Levato da quella posizione non fu più in grado di muovere le braccia giacchè, oltre ad avere le braccia nere come il carbone, il filo di ferro di ferro era entrato nelle carni fino all'osso causandogli un'infezione. Senza cura per tre giorni le carni cominciarono a dar segni di evidente infezione e fuoriuscita di essudato sieroso purulento, quindi putrefazione. Fu portato a una specie di ospedale e precisamente a Skofja Loka. Ma ormai non c'era più niente da fare, nel braccio destro già pullulavano i vermi... AI campo questo ospedale veniva denominato il Cimitero…."Nel lager di Borovnica furono internati circa 3 mila italiani, meno di mille faranno ritorno a casa. A questi ultimi i soldati di Tito imposero di firmare una dichiarazione attestante il "buon trattamento" ricevuto. "I prigionieri (liberati, ndr) venivano diffidati a non parlare", racconta ancora Giacomo Ungaro, liberato nell'agosto 1945, "e a non denunziare le guardie agli Alleati perchè in tal caso quelli che rimanevano al campo avrebbero scontato per gli altri".
TORTURE NEI LAGER DI TITO ![]()
Per conoscere gli orrori di un campo di concentramento titino è opportuno riassumere i vari tipi di punizione, come emergono dai racconti dei sopravvissuti.
La prima è la fucilazione decretata per la tentata fuga o per altri fatti ritenuti gravi da chi comanda il campo, il quale commina pena sommarie. Spesso il solo avvicinarsi al reticolato viene considerato un tentativo d’evasione. L’esecuzione avviene al mattino, di fronte a tutti gli internati.
C’è poi il "palo" che è un’asta verticale con una sbarra fissata in croce: ai prigionieri vengono legate le braccia con un fil di ferro alla sbarra in modo da non toccare terra con i piedi. Perdono così l’uso degli arti superiori per un lungo tempo se la punizione non dura troppo a lungo. Altrimenti per sempre.
Altra pena è il "triangolo" che consiste in tre legni legati assieme al suolo a formare la figura geometrica al centro della quale il prigioniero è obbligato a stare ritto sull’attenti pungolato dalle guardie finchè non sviene per lo sfinimento.
Infine, c’è la "fossa", una punizione forse meno violenta ma sempre terribile, che consiste in una stretta buca scavata nel terreno dell’esatta misura di un uomo. Il condannato, che vi deve rimanere per almeno mezza giornata, non ha la possibilità nè di piegarsi nè di fare alcun movimento.
QUESTO ERA IL TRATTAMENTO CHE I PACIFICI COMUNISTI RISERVAVANO AI PRIGIONIERI NEI LORO LAGER
Queste persone, questi martiri, non hanno avuto (stranamente) una Anna Frank o un Primo Levi che li ricordasse, che testimoniasse l'orrore dei campi di concentramento comunisti. Alle vittime dei Nazisti non manca un solo quartiere che non abbia una strada a loro dedicata.
![]() | Le vittime dei regimi Comunisti passano da sempre inosservate... E già, Anna Frank e Primo Levi erano ebrei, quindi le vittime delle guerre sono sempre e unicamente loro: gli ebrei. Le foto che seguono sono la testimonianza che le Stragi e le Deportazioni di massa, ad opera dei post-titini, esistono ancora. Io mi chiedo: Quante persone avrebbe dovuto uccidere Milosevic prima di essere condannato a un nuovo Processo di Nurimberga? |
Queste immagini sono terribili. Popolazioni di civili, sottolineo di civili, ammazzati dalla pulizia etnica comunista! Queste immagini sono attuali! Non sono lo spezzone bianco e nero dei documentari girati nel '45 in Polonia e nei vari campi di prigionia tedeschi! Oggi c'è di peggio ma si continua a guardare al passato! | ![]() |
| Come si può pensare solo lontanamente che si faccia Giustizia nei Balcani quando non è stata resa Giustizia alle Vittime delle Foibe? PENSIAMO SOLO E UNICAMENTE AD AUSCHWITZ COME UNICO MASSACRO DELLA STORIA? Il costante dominio dei Mass-Media, Anche davanti all'evidenza più cruda!! | ![]() |
Dalla costituzione dello stato di Israele ci hanno bombardato costantemente di messagggi politici subliminali, al punto di farci vedere Auschwitz anche in una ragazza che beve la Coca Cola!
TUTTI GLI ALTRI ORRORI NON CI DEVONO RIGUARDARE?
Nell'attesa vana di una Nemesi Universale... ricontiamoci, puntigliosamente, "ancora una volta", gli Ebrei uccisi dal Nazismo!

MAI PIU COMUNISMO!!!
Cava città di qualità???
Forse Cava città allo sbando!!!
Dopo vari “goal”messi a segno dalla giunta del centro sinistra,noi cittadini troviamo sempre più una struttura funzionale e sociale allo sbando.
Cava,quella che un tempo era chiamata “la porta verde della costiera amalfitana”o piccola svizzera ,oggi si ritrova individuata squallidamente come la periferia dell’agro e la classe politica che dovrebbe aiutare la città ,non fa altro che riversarla nel più totale caos.
Noi vorremo portare alla luce del cittadino alcuni punti:
· Via Alfieri è stata riaperta al traffico e gli abitanti della zona vivono forti disagi per le auto posteggiate sui marciapiedi.
· Via Atenolfi (ponte dei carabinieri) vessa nel più totale stato d’abbandono con sampietrini liberi come semplici sassi i quali in prossimità di un cavalcavia possono diventare molto pericolosi…in ciò è da considerarsi la responsabilità morale del comune di Cava.
· La strada statale del tutto dissestata.
· Piazza S.Francesco che doveva essere il biglietto da visita di una città che vuole concentrarsi sul turismo,adibita ad uno squallido parcheggio.
· Lo stato del manto stradale di fronte la chiesa della Madonna dell’olmo
· Lo stato di caos che si crea all’uscita dell’autostrada grazie alle auto parcheggiate in tripla fila e l’assenza o il più completo zelo degli organi predisposti a garantire la viabilità…sottolineo in ciò la responsabilità del comune.
E come ciliegina sulla torta:
· Era necessario rinominare piazza Lentini in piazza Amabile? Lentini era una possidente che lasciava al comune di Cava tutta l’area della piazza stessa con l’intento di farvi costruire un centro per persone cieche;Amabile era un banchiere che si sa, come tutti i banchieri ha costruito la propria storia con “tassi e percentuali”sui fondi dei cittadini.
Noi non giustifichiamo minimamente l’operato di questa sinistra specie quando tocca gli scrigni della memoria tradizionale e culturale della città.
Questa gente non ha alcun diritto di cambiare tale assetto. Per altro dove si dovesse riscontrare la matrice egocentrica di questi individui nell’essere al centro dell’attenzione li invitiamo apertamente a compiere gesti più importanti,eclatanti e utili al cittadino come pentirsi, rinunciare o ridurre drasticamente i propri profitti-compensi comunali.
Questo e solo ciò che riguarda il centro senza puntualizzare lo stato pietoso in cui vessano le frazioni…
SINTETIZZANDO
Se i soldi sprecati tra albero di natale,rotonde,e altre stronzate simili venivano investiti per risanare queste piaghe ,non sarebbe stato più costruttivo per i contribuenti cavesi?
CAVESI,RIFLETTIAMO SU CIO
FORZA NUOVA DENUNCIA LO SCARTO DELLA CLASSE POLITICA CHE OGGI GOVERNA CAVA IN QUANTO INCOMPETENTE, SCANDALOSA E CON QUEST ULTIMO GESTO ANCHE ARROGANTE.
IL SINDACO LO CHIAMA DIALOGO COL CITTADINO, MA E’ UN DELIRIO ALLO SPECCHIO

Tratto dalla serie: le nuove pagliacciate
Mentre in centro fervono i lavori in corso (spesso inutili e superflui) per il rifacimento del manto stradale, Via Contrapone vessa da anni in stato di totale abbandono e disinteresse da parte delle autorità centrali: le decisioni già prese dal sindaco vengono comunicate dai suoi “scagnozzi” a pochi eletti in ufficiose riunioni nelle case dei cittadini, senza un adeguato servizio di informazione cartaceo: ci si affida al passaparola, come un millennio fa.
Eppure, come gli altri cittadini, noi contraponesi paghiamo le tasse e vogliamo partecipare attivamente alla vita cittadina, ma soprattutto ricevere adeguate informazioni su quello che si intende fare nella NOSTRA zona!
CONTRAPONESI,IN PIEDI!!!
BASTA DECISIONI CHE CADONO DALL’ALTO!
E in tutto questo, l’assessore della frazione che fa? Non era infatti presente né alle riunioni “casa per casa” in odore di clientelismo tenute da Cioffi, né alla riunione-farsa organizzata da Gravagnuolo per informare i cittadini dei lavori che sarebbero cominciati pochi giorni dopo…
FORZA NUOVA QUALE PORTAVOCE DEL POPOLO SENZA MEZZE MISURE E MEZZE PAROLE ADDITA CON
FORZA NUOVA DICE A QUESTI PERSONAGGI A GRAN VOCE VERGOGNA E INVITA
BASTA POLITICI FALSI E TRADITORI!
SENZA MEZZE MISURE SIAM QUELLI DELL’AZIONE,NOI UNICA OPPOSIZIONE!
La Befana Tricolore accende la speranza dei bambini
La segreteria provinciale di Forza Nuova è lieta nell'annunciare l'esito positivo della Befana Tricolore realizzata tra il 29/12/2007 ed il 7/1/2008.
Un bilancio di 3 auto colme di giocattoli,dolciumi e materiale di cancelleria sono il risultato della sensibilità dei cittadini che si sono stretti concretamente accanto i bambini disagiati.
Le stesse suore responsabili dell'istituto non si aspettavano minimamente tutto ciò ed hanno ringraziato tutta la comunità che ha contribuito.
Certo,è stato fatto tanto,c'è della soddisfazione personale in tutto ciò,ma nonostante resta il rammarico poichè si poteva fare ancora di più.
Si aveva l'idea di consegnare 2 borse di studio alle 2 ragazze più grandi (entrambe adolescenti) .
L'idea era di raccoglierne fondi con i kiddie Riders e ora grazie all'alto tasso d'ignoranza di questa scandalosa,incapace,insensibile amministrazione comunale guidata da questo sindaco inutile,non si è potuto garantire almeno un normale baget scolastico-universitario alle 2 ragazze.
A questo punto ritengo opportuno stilare una breve riflessione che vada come invito ai cittadini cavesi :
un amministrazione che spende male i soldi dei contribuenti,che non riesce a rendere funzionale la città che politicamente la paralizza,che spiega la forza pubblica per far reprimere la solidarietà,
non è degna di governare Cava...
rispediamo a casa gli scarti della politica Cavese.
quanto al sindaco Gravagnuolo...
Lui non è il mio sindaco!

Il 7 gennaio 1978, ad Acca Larentia nel Tuscolano, sede storica del Movimento Sociale Italiano - tristemente famosa per i lutti riportati nei cosiddetti "anni di piombo" - venivano uccisi a colpi di mitraglietta Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta da un commando di cinque o, sei elementi della sinistra extra-parlamentare, cui fece seguito la morte, nell’ambito di un corteo di reazione del Fronte della Gioventù, di Stefano Recchioni, ucciso dalle forze dell’ordine che cercavano di contenere la manifestazione di protesta indetta spontaneamente per il giorno stesso. La Federazione provinciale di FORZA NUOVA, che non rinnega, né dimentica le proprie radici, ricorda i giovani che sono caduti per l'amore dell'Italia.
«Camerati FRANCO,FRANCESCO e STEFANO,
PRESENTI!»
EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
SIAMO LA VERGOGNA D'EUROPA!

Dopo 14 anni di emergenza rifiuti in Campania siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.
Ad oggi, la gestione commissariale è costata allo Stato ben 500 milioni di euro di debiti, mentre 1 miliardo e 300 milioni di euro sono stati destinati alla risoluzione dell’emergenza.
L’emergenza tuttavia è peggiorata, e la Campania con una produzione giornaliera di 7000 tonnellate rischia di essere completamente sommersa dai rifiuti ed i politicanti falsi e corrotti non fanno nulla di concreto.
Eppure la spazzatura e un insieme di materie prime che se separate le une dalle altre hanno un valore per il riciclaggio.
UNA POSSIBILE SOLUZIONE
Il problema è di riuscire a fare una raccolta differenziata per categorie di materiali e coinvolgere la popolazione a collaborare in tale progetto che porterebbe alla produzione non di rifiuti, ma di materie prime riciclabili.
Se questa raccolta differenziata venisse incentivata attraverso la costituzione di centri di raccolta di materie prime che pagassero un prezzo a quintale doppio o triplo del valore effettivo della materia prima riciclabile, si creerebbe un circolo virtuoso che spronerebbe la costituzione di società private o cooperative per la raccolta differenziata.
Ogni ditta società o cooperativa si organizzerebbe per la raccolta di tale materiale sul territorio anche attraverso dei contratti di acquisizione di materiale già separato da enti o condomini dietro corresponsione di un importo, da determinarsi, per quantità prestabilite di materiali.
Un tale sistema in cui ognuno ha interesse a separare i materiali in quanto ne ha un proprio tornaconto, costerebbe di gran lunga meno delle ingenti somme che sono state stanziate e che vengono stanziate per risolvere l’emergenza e costituirebbe una soluzione al problema.
I rifiuti non riciclabili apposta di essere imballati e sotterrati (eco balle) si potrebbero smaltire in Termovalorizzatori presenti già in molte capitali e città europee e del nord Italia . I termovalorizzatori sono dei moderni centri a norma di legge che bruciano i rifiuti non riciclabili e le cui emissioni di inquinamento sono insignificanti. La combustione produce energia elettrica quindi, oltre ad eliminare i rifiuti non riciclabili, si riducono i costi di energia elettrica e petrolio.
Perché una soluzione così semplice non viene adottata o non è stata finora adottata ?
Quali oscuri interessi o commissioni politico-mafiose si nascondono dietro l’emergenza rifiuti ?
MUORE UN FIORE...
NE NASCONO ALTRI CENTO!
LA COMUNITA' POLITICO-MILITANTE DI FORZA NUOVA CAVA DE' TIRRENI E DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE ESPRIMONO CORDOGLIO ALLA FAMIGLIA ED ALLA SEZIONE DI FORZA NUOVA SORRENTO PER LA PREMATURA SCOMPARSA DELL' AMICO, FRATELLO E CAMERATA ANTONINO INSIGNE.
CONTINUEREMO LE BATTAGLIE ANCHE NEL TUO NOME...
CAMERATA ANTONINO PRESENTE!
30 DICEMBRE 2007 : IL GIORNO DELL’ INFAMIA
IL SINDACO GRAVAGNUOLO GETTA LA MASCHERA…

PER LA SERIE “ALLO SCHIFO NON C’E’
ALLE PROVOCAZIONI ERAVAMO ABITUATI E CI STAVAMO ANCHE ABITUANDO ALL’USO DELLA FORZA PUBBLICA PER REPRIMERE LE NOSTRE ATTIVITA’ MA ANCORA DOVEVA ACCADERE IL PEGGIO.
DOMENICA 30 DICEMBRE IN PIAZZA DUOMO IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA DENOMINATA “
PER TALE MANIFESTAZIONE ERA STATO ALLESTITO UN GAZEBO (PAGANDO
PUR AVENDO RAGIONE PER NON CREARE PROBLEMI DI ORDINE PUBBLICO INIZIAMO LO SGOMBERO TRA LE LACRIME DEI BAMBINI CHE STAVANO USUFRUENDO DEI “KIDDIE RIDER”. DURANTE LO SGOMBERO SONO ARRIVATE INUTILMENTE BEN TRE AUTO DEI VIGILI URBANI ED UNA DELLA POLIZIA MANCO SI AVEVA A CHE FARE CON MALFATTORI E CILIEGINA SULLA TORTA IL SINDACO GRAVAGNUOLO IN PERSONA. IL SINDACO CON MODI ARROGANTI, MALEDUCATI E CON UNA DIALETTICA DA CAFONE SI E’ ACCANITO CONTRO IL SIG. GIORGIO APICELLA GESTORE DELLA SALA GIOCHI X- GAMES (CHE TRA L’ALTRO CON
UNA REAZIONE ESAGERATA ED INUTILE NON DEGNO DI UNA CARICA DELLO STATO.
UN SINDACO CHE MINACCIA E OFFENDE UN CITTADINO CAVESE REO DI AVER AFFITTATO QUATTRO KIDDIE RIDER A FORZA NUOVA DEVE VERGOGNARSI CHIEDERE SCUSA E DIMETTERSI.
GRAVAGNUOLO VATTENE!
BEFANA TRICOLORE

Come ogni anno le festività natalizie portano oltre all' allegria anche la più becera forma di consumismo e spreco alla faccia di chi non ha nezzi per poter trascorrere dignitosamente queste festività.
Ogni anno c'è chi festeggia queste festività in opulenza e chi non può permettersi cenoni e regali. Molti bambini avranno regali belli e costosi e ce ne saranno altri che un regalo non lo troveranno perchè manca loro il calore di una famiglia.
FORZA NUOVA in seno a questi eventi, ha dato vita all' iniziativa "Befana Tricolore" . Da qualche giorno, l'intera comunità forzanovista ha iniziato la raccolta di giocattoli ed altro da destinare in beneficenza all'istituto "Piccole operaie del Sacro Cuore" di Capaccio quale punto di convergenza di molti bambini disagiati.
Regalare una speranza ad un bimbo è un dovere morale e sociale che dovrebbe toccare la sensibilità dell'intera comunità.
Fermarsi a riflettere sulla direzione della nostra società, ormai alle rovine, non è un dovere verso noi stessi,ma verso i nostri figli perchè loro vivranno il mondo che lasceremo noi, non è mai troppo tardi per un futuro diverso un futuro di armonia e di vera giustizia sociale.
PARTECIPATE NUMEROSI!
Punto di raccolta sarà la nostra sede sita in via De Filippis n° 27 Cava dè Tirreni. Prossimamente saremo presenti anche in strada per sensibilizzare e informare la cittadinanza di questa iniziativa.
NATALE SOTTO I PORTICI...

A Cava la legge è uguale per tutti?
"Siamo a natale e siamo tutti più buoni" probabilmente sarà stato questo il pensiero di alcuni esponenti delle forze dell'ordine cavesi che durante il periodo natalizio hanno chiuso un' occhio, anzi tutti e due, dinanzi al solito commercio illegale che va di scena quotidianamente sotto i portici. Almeno una quindicina di venditori ambulanti per lo più extracomunitari hanno occupato suolo pubblico e venduto merce falsa indisturbati e sotto gli occhi dei tutori della legge che hanno imperdonabilmente fatto finta di nulla anche quando "alcuni" cittadini gli hanno segnalato il fatto. Gli ambulanti ormai abituati “all’andazzo” al passaggio di polizia e vigili urbani non si scomodavano neppure ad occultare il loro commercio illegale. Credo sia superfluo ricordare che questo genere di attività illegale oltre che,a intrtalciare il passaggio, danneggia chi ha un' onesta attività commerciale e incrementa i guadagni della camorra e di altri loschi personaggi. Un pensiero particolare va all’ assessore A. Senatore che dopo proclami in pompa magna in materia di sicurezza e legalità dopo un’ anno di assessorato deve incassare una sonora sconfitta in quanto a Cava non si è riusciti neppure a contrastare una quindicina di venditori ambulanti…forse le forze dell’ordine sono troppo occupate a rilevare contravvenzioni al povero cittadino cavese, contravvenzioni che si tradurranno nell'ennesima tassa che servirà per rimpinguare le casse comunali sempre vuote per continui sprechi e politiche clientelari.
Esprimiamo solidarietà ai cittadini cavesi onesti che anche nel periodo natalizio hanno subito contravvenzioni e a chi si è visto negare il permesso di istallare per qualche giorno piccole giostine per far giocare i bambini nei pressi di piazza Duomo mentre gli ambulanti continuano i loro affari indisturbati.
FORZA NUOVA CONTRO LE INGIUSTIZIE ED IL MALGOVERNO CITTADINO