Image Hosted by ImageShack.us
>
>

Chi sono

Utente: forzanuovacava
siamo forza nuova cava ci battiamo: per la difesa delle fasce sociali più deboli, della famiglia, delle nostre tradizioni,del nostro lavoro e degli interessi nazionali

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Commenti recenti

utente anonimo in ...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

Partecipano

giovedì, 29 maggio 2008



















Furto sventato, prese due rom
 
 

Cava dei Tirreni. Era stata condannata agli arresti domiciliari per una rapina messa a punto qualche mese nella zona di Cassino. Eppure lei, rom 25enne di origine slava, era in giro per Cava in compagnia di una ”collega” anche lei ventenne con tanto di cacciaviti, chiavi inglesi e altri attrezzi per lo scasso pronta a colpire alla migliore occasione. A fermarle gli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vicequestore Pietro Caserta. I poliziotti insospettiti dai loro movimenti le hanno perquisite: addosso hanno scoperto l'arsenale. E così incastrando le due nomadi hanno evitato altri colpi in città. Ma non basta. Una volta identificate gli inquirenti hanno scoperto un particolare: F.J la 25enne fermata al centro di Cava era in regime di arresti domiciliari presso un campo nomade romano emesso dal Gip del Tribunale di Cassino per un precedente per rapina. Il colpo dunque lo aveva già messo a segno. Era stata anche arrestata e condannata, per di più con la concessione dell'unico obbligo di restare a casa, o meglio nel campo nomade di appartenza. E invece la donna insieme ad una sua compagna, P. 23 anni, si era messa di nuovo su piazza. Aveva lasciato il campo nomade e l'area di Roma per concentrarsi sulla provincia di Salerno. Sulla sua strada però ha trovato gli agenti, guidati dal vicequestore Pietro Caserta impegnati in questi giorni in una serie di controlli contro i reati di tipo predatorio. Ieri mattina i poliziotti hanno notato le due signorine e i loro movimenti sono apparsi strani, o meglio per la polizia erano delle tipe sospettabili. L'intuito in questo caso non è fallito. Una volta fermata gli agenti hanno trovato e sequestrato le ”armi” per lo scasso e dagli accertamenti in Questura è saltato fuori anche il precedente. La maggiore delle due F.J è stata arrestata con l'accusa di evasione degli arresti domiciliari. Nella stessa mattinata di ieri è stata processata con il rito per direttissima. Il gip ha deciso per una condanna ad ulteriori sei mesi di arresti domiciliari presso il campo nomade di Secondigliano dove è stata accompagnata dagli agenti del commissariato di polizia di Cava. Tutte e due le rom (F.j e PP di 23 anni) sono state denunciate per possesso ingiustificato di attrezzi per scasso.


articolo tratto da "il mattino" del 28/05/2008


lasciamo a voi ogni considerazione sul fatto 




postato da: forzanuovacava alle ore 08:33 | link | commenti (7)
categorie:

Commenti
#1    04 Giugno 2008 - 18:55
 
della serie "il lupo perde il pelo ma non il vizio"... fuori i rom
utente anonimo

#2    28 Giugno 2008 - 19:39
 
ci vorrebbero esplusioni in massa di zingari i treni
utente anonimo

#3    11 Luglio 2008 - 14:05
 
o ma esistete ancora ..... bha
utente anonimo

#4    12 Luglio 2008 - 11:56
 
ed ecco i vostri "italiani" cosa fanno:
Fonte il Mattino 09/07/2008



Largo Campo, aggrediti due giovani

di PETRONILLA CARILLO

Ad allertare la polizia, poco dopo mezzanotte e mezza di lunedì, sono stati i residenti svegliati da cori e dal frastuono. È scattato l'allarme. Poi è arrivata la denuncia in questura di due ragazzi che hanno dichiarato di essere stati aggrediti da quattro-cinque giovani che indossavano «maglie nere». Su quanto accaduto l'altra notte a Largo Campo indaga la Digos, diretta dal vicequestore Luigi Amato. La pista battuta dagli investigatori è quella dell'aggressione per motivi politici. L'ipotesi nasce da una circostanza. Lunedì scorso si era tenuta in città una manifestazione, organizzata da Azione Giovani, per commemorare l'assassinio, avvenuto nel '72, del militante del Msi Carlo Falvella. I due ragazzi picchiati stanno bene: hanno riportato soltanto qualche ecchimosi e leggere escoriazioni. Non hanno neanche voluto attendere il referto dei sanitari del pronto soccorso. Gli investigatori stanno ora cercando di individuare i responsabili senza escludere alcuna ipotesi. Secondo le testimonianze raccolte pare che ad aggredire i due giovani sarebbero stati un gruppo di esponenti dell'estrema destra. Dei cani sciolti, secondo la polizia, non legati ad alcun gruppo politico. Gli agenti della Digos stanno anche cercando conferme in merito ad un particolare: gli aggressori, secondo la denuncia delle vittime, avrebbero utilizzato spranghe e bastoni. Ma, su questo punto, gli uomini del vicequestore Amato intendono vederci chiaro. I due giovani aggrediti, vicini ad ambienti di sinistra ma non politicamente impegnati, erano seduti fuori ad un bar quando è arrivato il gruppo delle «maglie nere». In un primo momento avrebbero evitato di reagire alle loro provocazioni poi, improvvisamente e per motivi ancora da appurare, si è passati dalle parole alle mani. Il tutto è durato pochi minuti. A stuzzicare gli aggressori, secondo voci raccolte a Largo Campo, sarebbe stato il look «alternativo» delle due vittime. «Non credo che a Salerno ci sia questo clima di forte contrasto politico - commenta il senatore di An Enzo Fasano - piuttosto penso che si tratti soltanto di un episodio. Comunque bisogna dialogare tra le forze politiche ed avere un pacifico confronto così da poter seguire insieme, destra e sinistra, un'unica linea per educare alla politica i nostri giovani». Di parere opposto, invece, Franz Cittadino leader di Asilo Politico. «Quanto accaduto è assurdo - commenta - non è la prima volta che accadono queste cose in città. Anche noi abbiamo subito minacce e aggressioni. L'antifascismo è una regola costituzionale che deve essere rispettata da tutti. Questi giovani di giorno fanno i bravi ragazzi nelle Chiese, di notte le azioni squadriste. A me hanno raccontato che avevano anche i pugni di ferro oltre che le spranghe. La polizia controlli bene».

LA TESTIMONIANZA
Luca Galasso: erano armati di spranghe

Luca Galasso, venti anni, studente al liceo linguistico, faceva parte del gruppo di ragazzi che ha denunciato alla Digos di avere subito l'aggressione da parte di un gruppo al momento genericamente indicato come facente parte dell'area politica di destra. Allora, cosa avete denunciato? «È stata una spedizione, un'aggressione in piena regola. Ad agire è stato un gruppo di una trentina di giovani armati di cazzottiera e spranghe. Mi risulta che hanno anche fatto un breve corteo dopo la manifestazione commemorativa di Carlo Falvella alla quale avevano partecipato. Siamo stati colpiti ma per fortuna non abbiamo riportato ferite gravi tant'è che, vista la precedenza di casi gravi, siamo andati via dal pronto soccorso dell'ospedale dove ci eravamo recati, senza il referto medico che comunque provevderemo a farci fare». Per quale ragione vi avrebbero aggredito? «Sinceramente non lo so, potrebbe essere stato anche per i nostri capelli lunghi. È vero che lunedì scorso, con altri amici e i compagni di Asilo politico, avevamo pensato di organizzare al momento una manifestazione contro quella per Falvella ma la Digos non ce l'ha permesso… e non se n'è fatto niente. In gruppo abbiamo stazionato nei pressi del bar Nazionale, da dove i nostri aggressori sono passati. Possono averci visto? Non lo so…». Sei politicamente impegnato? «Opero come volonatrio alla Biblioteca provinciale e sono vicino alle idee di Autonomia e Asilo politico e dell'area politica antifascista. Domani (oggi, per chi legge) spiegheremo in un comunicato tutta la vicenda».
utente anonimo

#5    13 Agosto 2008 - 16:13
 
non si può più prendere nemmeno un caffè in santa pace a Sa che si presentano 5 (giuro!) rom uno di seguito all'altro.. e se non gli dai quello che vogliono ti bestemmiano pure!quando si organizza qualcosa contro questa gente?? -Mi-
utente anonimo

#6    25 Gennaio 2009 - 07:27
 
solo chiacchiere, ci vogliono i fatti e i fatti vanno eseguiti non dimenticati gli africani che sbarcano a lampedusa e molti di essi hanno le cartine delle citta 'italiane per recarsi a spacciare? Spero che un giorno non lontano venga la resa dei conti e poi vedremo.
utente anonimo

#7    24 Luglio 2009 - 15:23
 
quel link forza nuova di cava de'tirreni conduce ad un sito che si chiama porticando che niente ha a che fare con la politica.
utente anonimo

Commenti